
Mozione per manutenzione e riqualificazione Parco giochi lucignolo

Organizzazione politica e Gruppo Consiliare d'Opposizione

Giusto poco tempo fa abbiamo avuto occasione di assistere all’inaugurazione del “Nuovo parcheggio multipiano” in Loc. Bocchetto. A riguardo, quello che più ci interessa è fornire ai nostri cittadini una prospettiva più ampia, che offra loro tutti gli strumenti necessari a valutare ed elaborare il proprio punto di vista. E’ vero che “questo parcheggio è costato zero”, ma solo grazie a un finanziamento “piovuto dal cielo” perché parte di risorse destinate a tutti i comuni delle isole minori. Quello che allora ci chiediamo è: essendo i fondi in questione NON VINCOLATI, quindi liberi di essere usati come meglio si crede, perché è stato deciso di utilizzare tutta la cifra a disposizione (1,2 mln €) per realizzare un parcheggio? In pratica 8000 € a posto auto visto che parliamo di 150 posti. È una domanda che sorge spontanea e che non intende dubitare della necessità di avere posti auto in più per i turisti, ma riflette piuttosto sulla priorità avuta rispetto alle necessità e alle esigenze di chi vive Porto Azzurro per 365 giorni l’anno. Un’opera che comunque ha consumato più di 5000 mq di suolo e ha precluso l’unica area di Porto Azzurro dove sarebbe stato veramente possibile costruire una nuova scuola, con una palestra attrezzata già a disposizione, una biblioteca e degli spazi verdi per tutti, persone e amici animali. Considerando di vivere in un paese senza asilo nido, senza una mensa per primaria e secondaria, senza un museo, quello che fa riflettere è sapere che dopo anni, di questi problemi del quotidiano, non si è provveduto neanche ad avere un’idea di come risolverli. Per concludere, come detto all’inizio, consentiamo ad ogni lettore di osservare cosa succede intorno a noi, elencando come gli altri comuni elbani hanno utilizzato queste risorse.
Capoliveri 1,6 mln:
- Realizzazione della nuova Sezione Primavera per la prima infanzia
- Ristrutturazione della scuola primaria “De Amicis”
- Riqualificazione ed adeguamento della strada ex militare di Lacona con contestuale realizzazione di pista ciclabile
Marciana Marina 970 mila €:
- riqualificazione architettonica del tratto tombato del fosso di San Giovanni, e di un’area parcheggio
- riqualificazione delle facciate del polo scolastico con la sostituzione degli infissi
- riqualificazione delle tribune del campo di calcio
Marciana 1,570 mln €:
- Riqualificazione ambientale del territorio – via della Fontanella fraz. Poggio
- Riqualificazione Ambientale Realizzazione parcheggio strada provinciale 25 in loc. Pomonte
- Manutenzione ex scuola elem. Pomonte per realizzazione centro didattico ambientale con foresteria
- Riqualificazione area della Guatella fraz. Marciana e realizzazione un belvedere attrezzato
- Riqualificazione del sistema dei percorsi pedonali e della piazza del fronte mare di Sant’ Andrea
Portoferraio 2,460 mln €:
- progetto di restauro e valorizzazione di camminamenti ed accessi delle fortificazioni
- riqualificazione dell’area pedonale de Le Ghiaie
- manutenzione del cimitero comunale
- progettazione della nuova copertura della Biblioteca Foresiana
- progetti di riqualificazione degli impianti sportivi di San Giovanni e del Carburo
- riqualificazione di piazza della Repubblica
- riqualificazione urbana del tratto tra Calata Mazzini e Alto Fondale
- Riqualificazione del tratto viario tra viale Zambelli e Bivio Boni.
Campo nell’Elba 2,390 mln €:
- lavori per la messa in sicurezza e il restauro conservativo della Torre di Marina di Campo
- Interventi per il completamento della riqualificazione di Piazza Giuseppe Garibaldi a San Piero
- Completamento degli arredi nel Centro Commerciale Naturale “Il Golfo di Marina di Campo
- Completamento dei lavori di sistemazione di via per Portoferraio.
Rio 1,510 mln €:
- Riqualificazione e valorizzazione passeggiata a mare degli Spiazzi – Municipio di Rio Marina – I, II, III Stralcio Funzionale
Idea Comune

Già prima della campagna elettorale l’amministrazione ha introdotto un sistema di gestione dei rifiuti e di raccolta differenziata ormai noto a tutti: raccoglitori che si aprono tramite QR code, sacchetti che si comprano solo dai due distributori, “mangiabottiglie” che rilasciano uno sconto fruibile presso supermercati Coop o Conad. Questo sistema è stata una vostra scelta, legittima, che in queste righe non intendiamo contestare.
Tutto ciò premesso, mutuando il titolo di un film di Woody Allen, “Basta che funzioni”! Sono infatti giorni, da mesi, che le persone “girano” con sacchi e bidoni contenenti bottiglie di plastica perché i “mangiabottiglie” non funzionano o sono pieni. Sì, è vero che le bottiglie possono essere buttate nella plastica, che il guasto non si può prevedere e che esistono persone incivili. Ma quale di queste tre affermazioni non era conosciuta prima che decideste di installare i “mangiabottiglie” e di “pubblicizzarli” come una riduzione sulla TARI che i cittadini avrebbero ricevuto per effetto degli sconti sulla spesa fatti da Coop e Conad?
Se non vi capita spesso di utilizzare il “mangiabottiglie” perché non avete spazio per raccogliere le bottiglie o perché non interessati, vi spieghiamo cosa avviene. Per prima cosa le persone effettuano la raccolta in contenitori o sacchi che svuotano ogni volta che si recano al “mangiabottiglie”, sacchi che chiaramente non sono quelli della plastica. Dopo di che vanno al “mangiabottiglie” e lo trovano non funzionante o pieno ma chiaramente non è possibile conferire tutto nella plastica perché sarebbe necessario il QR code. Di conseguenza le persone tornano il giorno dopo, magari con un ulteriore sacco con le bottiglie. E poi il terzo e così via sino al momento in cui non sanno più dove metter le bottiglie in casa propria. A questo punto il vostro suggerimento sarebbe di riempire il sacco della plastica, sancendo quindi come “perso” il tempo passato e perdendone dell’altro per riempire altri sacchi. Se questo deve essere il procedimento occorre rispondere ad una domanda che le persone da tempo si fanno, indipendentemente da chi possano aver votato, se abbiano votato o da cosa pensino della gestione dei rifiuti in generale: ma questo sistema del “mangiabottiglie” è affidabile o no? Se purtroppo i “mangiabottiglie” si guastano di frequente, un terzo in aggiunta sarebbe utile, tanto che già durante la campagna elettorale il Sindaco ne annunciò l’introduzione, ma arriverà o dobbiamo aspettare le prossime elezioni?
I comportamenti della “gente incivile” sono senza dubbio un problema sebbene, vi diamo una notizia, la gente incivile è presente da sempre, in ogni dove e non appare solo poco dopo le elezioni dileguandosi poco prima. È evidente che l’ente pubblico, anche nel rispetto delle norme cui è lui stesso soggetto, debba prevedere e irrogare sanzioni nei confronti di chiunque con il proprio gesto inquini l’ambiente o, oltretutto, rechi un danno ad un bene pubblico limitandone o impedendone il funzionamento, ma di pari passo occorre un processo di educazione ed informazione perché, se getto il “tetra pak” nella plastica, magari non sono un incivile ma semplicemente un cittadino mal informato. Per il resto, lo ripetiamo: “Basta che funzioni”.
Idea Comune Porto Azzurro



Passato un po’ di tempo dalle prime multe per la differenziata, è giunto il momento di fare una considerazione. La prima cosa da dire è che non sorprende affatto il modus operandi adottato dall’amministrazione, ormai un marchio di fabbrica che non fa altro che evidenziare la presunzione di aver attivato un sistema infallibile, il famoso pugno di ferro senza però guanto di velluto. Nessuno mette in discussione il fatto che chi sbaglia debba pagare, ma prima bisognerebbe attivarsi nel limitare le occasioni di errore dei nostri cittadini. Specialmente perché rischiano di incappare in sanzioni da 300 euro, che mettono in seria difficoltà l’equilibrio delle economie casalinghe quando meno se lo aspettano. Ciò che ci ritroviamo è invece un sistema che è tutt’altro che “perfetto”, una sproporzione tra l’ammontare della sanzione e il rischio di incorrere nell’errore, ed un’amministrazione che crede di governare degli incivili. Dispiace che l’amministrazione abbia una così bassa considerazione dei propri cittadini. Per coerenza, confacendosi al pugno di ferro, avrebbe dovuto avere il coraggio di sanzionarli tempo fa, magari prima della campagna elettorale, quando voleva far partire questo sistema “perfetto” nel bel mezzo della stagione estiva. Con tutta sincerità mi sento di dire che a Porto Azzurro non esistono solo persone incivili, ma anche cittadini che commettono errori semplicemente perché poco informati.
Fare giornate di pulizia, progetti di educazione ambientale, incontri con associazioni di volontariato sono le politiche che il Comune di Porto Azzurro avrebbe dovuto mettere in atto già da tempo, stimolando la comunità alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti o sulla limitazione e il riutilizzo della plastica. A dire la verità invece, sulla limitazione al consumo della plastica si sono impegnati, infatti l’acquisto dei sacchetti di plastica blu per gettarci la carta è stata una trovata invidiabile, specialmente se si considera l’operaio che successivamente dovrà riaprire il sacchetto, svuotarlo in un altro cassone e gettarlo via. Chapeau.
L’educazione trascende l’istruzione e raggiunge il cittadino al punto da modificarne i gesti, ecco perché, ancor prima di pensare a sanzionare era fondamentale programmare un’educazione ambientale. Diciamoci la verità, non si può di certo pensare che sia sufficiente pubblicare un video su Facebook e consegnare un opuscolo per fare formazione, specialmente in un paese dove fino a “qualche giorno fa” veniva gettato tutto nell’indifferenziato senza alcuna restrizione. Se si pensa di raggiungere il 65% sanzionando e scaricando la colpa sull’inciviltà del cittadino, allora la strada è totalmente sbagliata. Per migliorare determinati comportamenti ci vuole tempo, quello che l’indaffarata l’amministrazione non ha a disposizione per certe mozioni consiliari ma invece trova per visionare video e foto, vantandosi di sapere chi, quando e cosa butta ogni cittadino. Una sorta di Grande Fratello dei cassonetti.
Un’ultima cosa, l’infallibilità di questo sistema “perfetto” non può essere minimamente paragonata a quella dell’invio delle sanzioni: quello sì che funziona bene, dritto dritto a casa del destinatario… come fosse un porta a porta.
Andrea Solforetti
Consigliere Comunale, Gruppo Idea Comune
@andreasolforetti

Qualche mese fa, sulla stampa locale, uscì un articolo che mi colpì particolarmente. Parlava della chiusura definitiva della scuola d’infanzia paritaria del Poggetto a Porto Azzurro, comunemente conosciuta da noi longonesi come “Asilo delle Suore”. Nell’articolo non c’era niente che non fosse già noto o addirittura previsto da tempo, ma quella lettura mi ha portato a fare due diverse considerazioni, incentrate proprio sul ruolo di quella struttura. La prima è sull’importanza che potrebbe continuare a ricoprire quel luogo svolgendo la funzione di asilo nido, come già proposto diverso tempo fa in consiglio comunale. Un servizio ormai fondamentale sia per le famiglie, specialmente per quelle dove lavorano entrambi i genitori, che per lo sviluppo dei bambini, in termini di apprendimento e socializzazione. Un paese come il nostro non può più permettersi che un genitore debba smettere di lavorare o che addirittura una famiglia debba trovarsi costretta a trasferirsi altrove, magari più vicino a chi può darle una mano con i figli. Ultimamente si parla molto di finanziamenti PNRR: su ampliamenti e nuove costruzioni per asili nido e scuole d’infanzia sono stati messi a bando 3,7 MILIARDI, più altri 100 milioni circa messi dal Ministero. Ecco, i bandi sono ormai chiusi e più di 300 milioni sono rimasti senza assegnazione. Questo è il risultato del disinteresse dei Comuni per un tema che parla di quotidianità, di vita reale.
La seconda considerazione è più di profilo storico e sociale, cioè quello che in questi sessant’anni ha significato questo luogo per i compaesani e per Porto Azzurro. Il ruolo sociale di questo servizio ha lasciato un impronta indelebile nella nostra comunità, formando ed educando diverse generazioni, tessendo rapporti, storie, legami che hanno scolpito, per chi ha avuto modo di frequentarlo, ricordi di valore affettivo inestimabile. Valore inestimabile riscontrabile anche nell’edificio, anticamente di proprietà di Francesco Rebua (1894–1964). Proprio in quella casa venivano da lui collezionate stampe, libri e documenti antichi sull’Elba e Porto Azzurro in particolare. Fu per sua volontà che la villa con tutto il suo contenuto venne consegnata alle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, in quanto le suore, come sappiamo, erano ben radicate nella vita sociale del paese e quindi una presenza importante per il bene della comunità.
In conclusione, posso quindi dire che quella filantropica scelta di Francesco Rebua fu ad ogni modo lungimirante, in tanti anni molti ragazzi sono cresciuti al Poggetto ed hanno contribuito a loro volta alla crescita della nostra comunità. Con questo spirito, e non solo per il rispetto del passato, non possiamo aspettare un altro benefattore e ciò che auspico è che si inizi veramente a pensare al futuro del nostro paese. Un paese che ha esigenze tutto l’anno e non vive solo nei mesi estivi.
Andrea Solforetti
Consigliere Comunale, Gruppo Idea Comune
@andreasolforetti

Il Consiglio Comunale di venerdì 4 novembre ha visto una serie di rinvii e, oltre l’approvazione di un verbale di somma urgenza per la pulizia del fosso del Botro, si è discusso solo delle nostre due iniziative.
In merito alla nostra mozione sull’area di sgambo dei cani, il Sindaco, con un coup de théâtre, ha sfoggiato un atto di delega con il quale conferiva ad un rappresentante, scelto da noi, pieni poteri e accesso illimitato agli uffici affinché lo stesso provveda a:
— individuazione dell’area;
— atti per variazioni allo strumento urbanistico;
— progettazione;
— ricerca finanziamenti;
— relazione relativa all’idoneità igienico sanitaria;
— individuazione del personale addetto alla sorveglianza.
Tradotto: “se la volete ve la fate”. L’offerta era allettante (deh… parecchio) ma niente altro era che una provocazione in quanto, a suo dire, in tutto il territorio comunale non c’è la possibilità di individuare un’area adeguata a tale scopo. Non è mancato il consueto riferimento polemico; secondo Maurizio, se a Porto Azzurro ci fossero stati 1000 pesciolini rossi avremmo chiesto un acquario. CERTO! Lo avremmo fatto perché ciò significa interpretare e tradurre in proposte le esigenze della comunità senza la presunzione che il nostro volere sia sempre quello di cui la gente ha bisogno.
All’interpellanza sulla raccolta dei rifiuti e al rischio di dover sborsare, tra ecotassa e rimborsi, oltre 450.000 euro qualora la differenziata non raggiunga il 65% (e, ad oggi, è inferiore al 60%) il Sindaco ha risposto che, a questi dati, va aggiunta la percentuale di differenziata effettuata presso il capannone comunale.
Si è detto fiducioso di raggiungere il 65% alla fine dell’anno nonostante i comportamenti, a suo dire incivili (con tanto di diapositive e registrazioni) tenuti dai cittadini di Porto Azzurro. Tanta tranquillità non si è tradotta, però, nei loro successivi comunicati, basati sulla consueta sensibilizzazione fatta di bastone senza carota, cioè multe e pubblico ludibrio. Forse è su questa materia che avrebbe dovuto darci la delega…qualche idea (comune) la avremmo avuta.
Gruppo Idea Comune
Avrei dovuto fare un resoconto del Consiglio comunale di venerdì, ma, dopo vari rinvii dei punti oggetto di discussione, il tutto si è ridotto all’approvazione di un verbale di somma urgenza (3.300 euro per la pulizia del fosso del Botro), alla nostra mozione sull’area di sgambata dei cani ed alla nostra interpellanza sulla raccolta differenziata. Prima di parlare, nei prossimi giorni, di questi punti, vorrei, oggi, intervenire in una polemica scoppiata sui social che vede attore protagonista il nostro Sindaco. In breve, un privato cittadino (Simoni, ex Sindaco) con un post su Facebook, chiede polemicamente cosa fa l’amministrazione per la considerevole presenza (indiscutibile tra l’altro) di topi in paese. Un altro privato cittadino interviene, commentando il post, manifestando vergogna. Ora, io, dal Sindaco, mi sarei aspettato una risposta del genere: “sono stati fatti degli interventi di derattizzazione, sicuramente insufficienti, ma possiamo spendere solo pochi soldi perché non siamo ancora riusciti ad approvare il bilancio anche se, per legge, avremmo dovuto approvarlo entro il 31 agosto” (si parla di bilancio di previsione 2022 e siamo quasi nel 2023, ndr). No, la risposta è stata formulata con il consueto garbo e fair play istituzionale; Maurizio ha indossato i tradizionali abiti da deejay e, per l’ennesima volta ha riproposto il solito disco rotto, che nulla c’azzeccava, “il porto…Simoni…il PD….la minoranza” e, new entry, l’Edicola Elbana Show, una tiritera che, francamente, ha ammorbato gli ammennicoli (venuto a noia, ndr).
Nessuna autocritica, per carità, mai mettere in discussione il principio di infallibilità del primo cittadino. Infine, Maurizio chiude il suo intervento, con un riferimento, con intento ironico, al futuro del paese, che la minoranza, vorrebbe garantire con la mozione sull’area di sgambo dei cani. Ricordo al Sindaco che rendere il futuro più roseo al paese spetta alla sua amministrazione, ed inoltre che, finalizzata al benessere dei cittadini, può considerare anche la nostra interpellanza sulla raccolta differenziata e da lui non citata nel post. Se la gestione dei rifiuti prosegue così, con percentuale di differenziata inferiore al 65%, dovremo pagare, tra ecotassa e restituzione del contributo per l’acquisto dei contenitori oltre 450.000 euro. Lui è fiducioso che questa percentuale sarà raggiunta; ce lo auguriamo tutti.
Ad ogni buon conto, se le nostre mozioni o interpellanze non sono considerate degne di essere prese in considerazione, al prossimo Consiglio proporremo l’istituzione di una Commissione Sulla Qualità Delle Interpellanze e Mozioni. Se le mozioni non piacciono, vengono accartocciate e gettate nel contenitore, chiaramente nel sacchetto blu…di plastica.
Enrico Tonietti
Consigliere Comunale, Gruppo Idea Comune
@enricotonietti

